Consideriamo noi stessi come un "prodotto di successo". Ecco alcune strategie per impostare la nostra carriera nel migliore dei modi. Per vincere l'incontro col mercato del lavoro bisogna con-vincere, cioè vincere insieme. Se intravediamo l'interesse comune tra noi e l'azienda, il gioco è fatto.
Il prodotto siamo noi, per questo è necessario avere caratteristiche personali uniche e ben rilevabili. Se non sappiamo chi siamo e cosa vogliamo, saremo confondibili con milioni di altri candidati.
Ovvero, quanto valiamo sul mercato. Il nostro potere contrattuale dipende da diverse variabili:
In genere, se si cambia azienda ma non professione, si può considerare ragionevole un incremento di stipendio del 10/20%; se invece intendiamo cambiare attività, il riferimento non vale.
Quali canali attivare per contattare le realtà che potrebbero aver bisogno della nostra professionalità? Sia che cerchiamo su internet sia che ci rivolgiamo a Società di Selezione, consultiamo annunci o albi professionali, è importante avere ben chiare le nostre priorità:
I canali di ricerca variano a seconda del ruolo che cerchiamo e dell'anzianità: mentre un giovane può cercare "a tappeto", un professionista affermato si rivolgerà più facilmente a società di selezione o sfrutterà le conoscenze accumulate in anni di carriera.
Non basta avere una storia interessante da raccontare, bisogna che chi l'ascolta la trovi interessante. Il nostro modo di proporci deve perciò variare a seconda delle circostanze; per questo è sempre bene preparare un CV specifico creato "su misura" per la selezione. È opportuno non sparire dalla circolazione. Ogni qualvolta cambiamo posto o posizione, informiamo il nostro network: basta una e-mail o un biglietto d'auguri (se è stagione) con i nuovi dati in calce.